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E’ arrivato anche Stefano Parisi, candidato sindaco, a fare una bella e mattutina passeggiata al Boscoincittà di cui aveva avuto notizie al tempo della sua permanenza a Milano come Direttore Generale del Comune. 

Dal direttore del Bosco Silvio Anderloni ha ascoltato il racconto di questo parco e della stretta collaborazione tra il Comune di Milano e l’associazione Italia Nostra. Parisi ha dimostrato grande interesse anche per le molteplici attività che il Centro per la Forestazione Urbana continua a svolgere ben oltre il lavoro di cura e mantenimento del Bosco. Con Parisi così come con Basilio Rizzo, altro ospite del Bosco in questi stessi giorni e altro candidato Sindaco,  Luisa Toeschi, presidente della nostra sezione (Italia Nostra Milano Nord), ha voluto sottolineare il forte valore sociale e culturale  dell’ iniziativa Boscoincittà.

Anche solo un puro elenco delle azioni e dei servizi rivolti alla città per il mondo dei bambini e dei ragazzi (dall’accoglienza quotidiana delle scuole di Milano e provincia, alle settimane estive “Avventure nel Bosco”, ai costanti turni dedicati ai ragazzi portatori di handicap che al Bosco passano ore bellissime anche lavorando…) è valso a fornire informazioni concrete sul ruolo del Parco a Milano e  anche sulle prospettive di lavoro future.

Parisi e Rizzo hanno lasciato il verde intenso e brillante della primavera al Bosco a malincuore, per ributtarsi in giornate frenetiche di campagna elettorale.

Felici e entusiasti del Bosco anche gli invitati ad una biciclettata un po’ speciale che si è svolta un sabato mattina con gli assessori all’Urbanistica Alessandro Balducci e alla Viabilità Pier Francesco Maran e con Fiorenzo Galli, Direttore del Museo della Scienza e della Tecnologia. Ma quella mattina sono tornati al Boscoincittà anche Geppi Torrani, l’avvocato che ne aveva avuto l’idea iniziale nel 1974 e per vent’anni ci ha lavorato con determinazione e generosità; Italo Lupi, l’architetto che alla fine degli anni settanta ha creato il logo del Bosco:

Andreas Kipar, architetto paesaggista che ventenne dalla Germania aveva chiesto di fare uno stage di tre mesi lavorando al Bosco, allora con gli alberelli appena piantati, e poi non è più tornato nella sua terra e Alberico Belgiojoso, anche lui professore e architetto del Politecnico e molti altri urbanisti, paesaggisti e professionisti del mondo dei giardini oltre ai nostri consiglieri. In testa con i suoi bambini Elena Granata… e gli operatori del Bosco con il direttore Anderloni.

 

 

 

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