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Riportare il tacciato sul margine est del Parco delle Cave è possibile?

La proposta di interrare il canale nel Parco di Trenno – accettata dalle parti, cittadini e istituzioni, che si stanno confrontando in questi giorni – conferma sostanzialmente il tracciato Expo, seppur con modifiche di allineamento esecutive.

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Questa soluzione è ora un dato di fatto, pur con evidenti limiti. Presenta però anche numerosi vantaggi: consente di contenere significativamente il taglio d’alberi che si prospettava con gli interventi programmati ed elimina la barriera fisica costituita dal canale a cielo libero nel Parco.

Di più non si poteva fare con i tempi disponibili e con un progetto di partenza che “cala” il tracciato nei Parchi senza affrontare, in sede definitiva ed esecutiva, né l’inserimento paesaggistico nel contesto esistente, né l’occasione di un arricchimento ecologico ed ambientale per l’intero sistema verde dell’ovest milanese.

La scelta effettuata non pregiudica la possibilità di ridefinire il tracciato nella tratta a nord della via Caldera e nel Parco delle Cave riportando il percorso sul lato est, come prevedeva la prima stesura di tracciato allegato alla VAS del 2010 e come successivamente la Sovraintendenza e la nostra Associazione avevano riproposto.

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È possibile e semplice inserire il nuovo corso d’acqua nel contesto esistente, valorizzando ed incrementando i segni e i tracciati storici del reticolo idrico minore che innerva e struttura il paesaggio. Si tratta di una collocazione armonica e coerente che non contraddice ma piuttosto asseconda la morfologia del territorio, senza generare cesure e migliorando la situazione esistente. Il lato est del Parco è storicamente caratterizzato dalla presenza di numerosi fontanili che, nella tratta intermedia in prossimità della via Pompeo Marchesi, convergono. Questa singolare concentrazione di corsi d’acqua in un breve spazio racconta, evidenzia e rende visibile il grande impegno e l’ingegno profuso in epoca storica nell’organizzazione della distribuzione della risorsa acqua nel territorio milanese.

I costi di realizzazione di questa alternativa sono senza dubbi inferiori al costo dell’opera attualmente prevista: il canale è complessivamente più corto (-200 ml.), una lunga tratta è già realizzata e pronta all’uso, l’inserimento in cavi esistenti comporta minori movimenti di terra; inoltre non si attraversano zone inquinate: si evitano così costosi interventi di sottopassaggio.

Soprattutto si aggiunge valore al Parco e al messaggio culturale, ormai consolidato nella consapevolezza e nella percezione dei cittadini, che pone la “continuità” come tema dominante della storia e della trasformazione del territorio.

I documenti consegnati al Sindaco

Il 21 gennaio, dopo l’incontro alla Biblioteca di Baggio, è stato consegnato al Sindaco un documento che approfondisce ulteriormente l’ipotesi di tracciato su lato est del Parco delle Cave e analizza sinteticamente le problematiche tratta per tratta.

tra cave e boscoQuesta variante di tracciato è semplice e tecnicamente realizzabile, non attraversa le aree inquinate a sud del Parco, conferma la rete dei canali esistenti, restituendo ad essi le loro funzioni.

Modifiche progettuali e autorizzazioni potrebbero richiedere qualche mese. Restano inoltre gravi controindicazioni derivanti dalla possibilità che si generino opposizioni da parte di concorrenti alla gara d’appalto risultati 2°, 3° …, e riserve dell’impresa assegnataria.

E adesso?

Nell’incontro tecnico in zona 7 del 29 gennaio, il dott. Confalonieri conferma che per chiedere una variante parziale di tracciato occorre sospendere l’intera esecuzione del canale fino ad approvazione della variante stessa. Questo renderebbe impossibile concludere le opere entro l’inizio di Expo, poiché non vi sarebbero più i tempi tecnici per concludere l’opera.

Problemi reali e seri poiché si possono generare danni economici rilevanti.

Dopo la riunione del comitato tecnico, indetta per il 29 gennaio dalla zona di decentramento 7,  abbiamo iniziato una verifica sulla possibilità di introdurre varianti al tracciato della via d’acqua ad ovest del Parco al fine di minimizzare il danno e, se possibile, consolidarne elementi positivi. Ripensare la via d’acqua a partire dal Parco.

DOCUMENTI

Qui è scaricabile la lettera di presentazione, inviata al Sindaco, del progetto per una Via d’acqua che passi ad est del Parco.

Qui la descrizione tecnica, tratta per tratta, della proposta.

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